Informazione
Trasmissione preventiva e scritta di dati ed elementi conoscitivi. È il presupposto per esercitare correttamente confronto e contrattazione.
La fiducia costruisce il futuro
Conoscere dati e proposte prima delle decisioni permette alla RSU di rappresentare davvero il personale. Informazione e confronto sono strumenti distinti: hanno tempi, finalità ed effetti diversi.
L’informazione mette la parte sindacale in condizione di conoscere e valutare. Il confronto apre un dialogo strutturato. La contrattazione, invece, è finalizzata alla sottoscrizione di un accordo sulle materie negoziabili.
Trasmissione preventiva e scritta di dati ed elementi conoscitivi. È il presupposto per esercitare correttamente confronto e contrattazione.
Dialogo approfondito sulle materie individuate dal CCNL. Consente valutazioni e proposte, ma non richiede un’intesa finale.
Negoziazione tra parte pubblica e parte sindacale sulle specifiche materie contrattabili, finalizzata alla stipula del contratto integrativo.
Deve arrivare prima dell’adozione delle misure e contenere elementi sufficienti a valutarne il possibile impatto sull’organizzazione del lavoro e sul personale.
Non può ridursi alla comunicazione di una decisione già assunta o non più modificabile.
Deve permettere di individuare dati, criteri, risorse, destinatari e conseguenze delle misure proposte.
Per le operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico va resa comunque non oltre il 10 settembre.
È il termine massimo per l’informazione collegata all’avvio dell’anno scolastico. Durante l’anno, ogni nuova misura su materie di confronto o contrattazione richiede comunque un’informazione preventiva e tempestiva.
Ricevuta l’informazione, anche un singolo soggetto sindacale avente titolo può chiedere il confronto entro cinque giorni lavorativi. L’amministrazione può proporlo contestualmente all’invio dei dati.
L’articolo 30 del CCNL individua sei ambiti specifici per le istituzioni scolastiche ed educative.
Una sequenza semplice aiuta a non perdere termini e prerogative.
Registrare data, oggetto, allegati e soggetti destinatari dell’informazione.
Controllare completezza dei dati e corretta qualificazione della materia.
Chiedere il confronto per iscritto entro cinque giorni lavorativi.
Presentare osservazioni e proposte; a scuola il periodo non supera dieci giorni.
Far risultare posizioni, proposte ed eventuali punti di convergenza.
I cinque giorni lavorativi partono dalla trasmissione dell’informazione. Se il materiale è incompleto, conviene contestarlo subito e chiedere l’integrazione senza lasciare inutilmente decorrere il termine.
La qualità del confronto dipende soprattutto dalla preparazione sui dati e dagli effetti concreti sul personale.
No. Dopo l’informazione, il confronto si svolge se viene richiesto entro cinque giorni lavorativi da uno dei soggetti sindacali aventi titolo, anche singolarmente. Il dirigente può comunque proporlo direttamente.
No. Nel confronto le parti espongono e approfondiscono le rispettive posizioni. Al termine viene redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse.
No. Il CCNL prevede una trasmissione preventiva e in forma scritta, con dati ed elementi conoscitivi sufficienti a una valutazione approfondita.
No. Devono indicare, per ciascuna attività retribuita, importo erogato e numero dei lavoratori coinvolti, senza rendere associabile il compenso al nominativo del percettore.
Segnalare tempestivamente e per iscritto ciò che manca, chiedere l’integrazione e motivare perché i dati ricevuti non consentono una valutazione adeguata. Per il singolo caso è opportuno confrontarsi con la struttura territoriale.
Le RSU possono trasmettere direttamente alla UIL Scuola Latina documenti e proposte per verificare materia, completezza dei dati, termini e modalità di richiesta del confronto.