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Home›RSU e attività sindacali›Informativa e confronto
Guida pubblica per le RSU

Informativa e confronto

Conoscere dati e proposte prima delle decisioni permette alla RSU di rappresentare davvero il personale. Informazione e confronto sono strumenti distinti: hanno tempi, finalità ed effetti diversi.

Tre strumenti, tre funzioni

Non sono sinonimi

L’informazione mette la parte sindacale in condizione di conoscere e valutare. Il confronto apre un dialogo strutturato. La contrattazione, invece, è finalizzata alla sottoscrizione di un accordo sulle materie negoziabili.

I

Informazione

Trasmissione preventiva e scritta di dati ed elementi conoscitivi. È il presupposto per esercitare correttamente confronto e contrattazione.

C

Confronto

Dialogo approfondito sulle materie individuate dal CCNL. Consente valutazioni e proposte, ma non richiede un’intesa finale.

A

Contrattazione

Negoziazione tra parte pubblica e parte sindacale sulle specifiche materie contrattabili, finalizzata alla stipula del contratto integrativo.

Attenzione: ricevere un documento non significa necessariamente aver ricevuto una corretta informazione. Dati incompleti, tardivi o non comprensibili possono impedire una valutazione approfondita e vanno segnalati tempestivamente.
Articolo 5 CCNL

Come deve essere l’informazione

Deve arrivare prima dell’adozione delle misure e contenere elementi sufficienti a valutarne il possibile impatto sull’organizzazione del lavoro e sul personale.

1

Preventiva

Non può ridursi alla comunicazione di una decisione già assunta o non più modificabile.

2

Scritta e puntuale

Deve permettere di individuare dati, criteri, risorse, destinatari e conseguenze delle misure proposte.

3

In tempi congrui

Per le operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico va resa comunque non oltre il 10 settembre.

!

Il 10 settembre non è l’unica scadenza

È il termine massimo per l’informazione collegata all’avvio dell’anno scolastico. Durante l’anno, ogni nuova misura su materie di confronto o contrattazione richiede comunque un’informazione preventiva e tempestiva.

Articolo 6 CCNL

Quando e come si apre il confronto

Ricevuta l’informazione, anche un singolo soggetto sindacale avente titolo può chiedere il confronto entro cinque giorni lavorativi. L’amministrazione può proporlo contestualmente all’invio dei dati.

La RSU può

Valutare e proporre

  • chiedere chiarimenti e integrazioni documentali;
  • evidenziare effetti sull’organizzazione e sui carichi di lavoro;
  • formulare proposte alternative motivate;
  • far verbalizzare osservazioni e posizioni;
  • chiedere la sintesi finale dei lavori.
Il confronto non è

Una trattativa contrattuale

  • non trasforma in negoziabili materie che non lo sono;
  • non comporta l’obbligo di raggiungere un accordo;
  • non termina con la firma di un contratto integrativo;
  • non consente di rinunciare alle prerogative della RSU;
  • non giustifica decisioni già definitive prima del dialogo.
Livello di istituto

Le principali materie di confronto

L’articolo 30 del CCNL individua sei ambiti specifici per le istituzioni scolastiche ed educative.

Orario di lavoro e attività retribuiteArticolazione dell’orario di docenti, educatori e ATA; criteri per individuare il personale da utilizzare nelle attività pagate con il FMOF.
Assegnazione alle sediCriteri per l’assegnazione del personale docente, educativo e ATA alle sedi interne all’istituzione scolastica.
Permessi per aggiornamentoCriteri per la fruizione dei permessi destinati all’aggiornamento professionale.
Legalità e benessere organizzativoQualità del lavoro, prevenzione dello stress lavoro-correlato e dei fenomeni di burn-out.
Lavoro agile e da remotoModalità attuative generali e criteri di priorità per l’accesso.
Incarichi al personale ATACriteri per il conferimento degli incarichi, distinti dalla determinazione dei compensi eventualmente oggetto di contrattazione.
Un confine da presidiare: per alcune questioni il criterio organizzativo è oggetto di confronto, mentre risorse e compensi sono oggetto di contrattazione. Le due fasi possono essere collegate, ma non devono essere confuse.
Percorso operativo

Dal documento alla sintesi finale

Una sequenza semplice aiuta a non perdere termini e prerogative.

Ricezione

Registrare data, oggetto, allegati e soggetti destinatari dell’informazione.

Verifica

Controllare completezza dei dati e corretta qualificazione della materia.

Richiesta

Chiedere il confronto per iscritto entro cinque giorni lavorativi.

Incontri

Presentare osservazioni e proposte; a scuola il periodo non supera dieci giorni.

Sintesi

Far risultare posizioni, proposte ed eventuali punti di convergenza.

5

La decorrenza va controllata

I cinque giorni lavorativi partono dalla trasmissione dell’informazione. Se il materiale è incompleto, conviene contestarlo subito e chiedere l’integrazione senza lasciare inutilmente decorrere il termine.

Controllo RSU

Checklist prima dell’incontro

La qualità del confronto dipende soprattutto dalla preparazione sui dati e dagli effetti concreti sul personale.

D

Documenti

  • testo della proposta;
  • dati e prospetti allegati;
  • criteri utilizzati;
  • atti precedenti collegati.
E

Effetti

  • personale interessato;
  • orari e carichi di lavoro;
  • equità e trasparenza;
  • criticità organizzative.
P

Proposte

  • alternative praticabili;
  • motivazioni verificabili;
  • priorità condivise;
  • richieste da verbalizzare.
Domande frequenti

Dubbi ricorrenti

Il dirigente deve convocare automaticamente il confronto?

No. Dopo l’informazione, il confronto si svolge se viene richiesto entro cinque giorni lavorativi da uno dei soggetti sindacali aventi titolo, anche singolarmente. Il dirigente può comunque proporlo direttamente.

La RSU deve raggiungere un accordo?

No. Nel confronto le parti espongono e approfondiscono le rispettive posizioni. Al termine viene redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse.

L’informazione può essere solo orale?

No. Il CCNL prevede una trasmissione preventiva e in forma scritta, con dati ed elementi conoscitivi sufficienti a una valutazione approfondita.

I dati sull’utilizzo del FMOF devono indicare i nominativi?

No. Devono indicare, per ciascuna attività retribuita, importo erogato e numero dei lavoratori coinvolti, senza rendere associabile il compenso al nominativo del percettore.

Se i documenti sono incompleti cosa conviene fare?

Segnalare tempestivamente e per iscritto ciò che manca, chiedere l’integrazione e motivare perché i dati ricevuti non consentono una valutazione adeguata. Per il singolo caso è opportuno confrontarsi con la struttura territoriale.

Riferimenti contrattuali e istituzionali

Pagina informativa generale aggiornata a settembre 2026. Per ogni caso vanno verificati il testo contrattuale vigente, la documentazione trasmessa e le circostanze della singola istituzione scolastica.

Hai ricevuto un’informativa?

Le RSU possono trasmettere direttamente alla UIL Scuola Latina documenti e proposte per verificare materia, completezza dei dati, termini e modalità di richiesta del confronto.

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