Decreto
È l’atto con cui l’Ufficio pubblica gli esiti, indica il turno, la data e le disposizioni operative, comprese eventuali indicazioni sulla presa di servizio.
La fiducia costruisce il futuro
Il bollettino mostra l’esito della procedura, ma una singola riga contiene molte informazioni diverse. Impara a riconoscere graduatoria, fascia, posizione, contratto, ore, cattedra, riserva e precedenza prima di concludere che la nomina sia corretta o sbagliata.
Per capire un’assegnazione servono almeno tre documenti. Ciascuno risponde a una domanda diversa.
È l’atto con cui l’Ufficio pubblica gli esiti, indica il turno, la data e le disposizioni operative, comprese eventuali indicazioni sulla presa di servizio.
Contiene gli aspiranti individuati e i dati dell’assegnazione: graduatoria, posizione, scuola, contratto, ore e tipologia di cattedra.
Mostra i posti effettivamente utilizzati nella fase. È indispensabile per verificare se una sede fosse davvero disponibile quando l’algoritmo ha operato.
L’assegnazione ottenuta sulla base delle preferenze espresse comporta accettazione. Il rapporto viene poi formalizzato dalla scuola con il contratto e la presa di servizio secondo le indicazioni ricevute.
Il modello può essere molto largo e su smartphone alcune colonne richiedono lo scorrimento orizzontale. È utile leggere la riga dividendola in tre gruppi.
| Colonna | Che cosa indica | Che cosa controllare |
|---|---|---|
| Classe di concorso | L’insegnamento o la tipologia di posto per cui è stata attribuita la nomina. | Il codice deve coincidere con la graduatoria utilizzata per l’incarico. |
| Tipo graduatoria | Indica se l’individuazione deriva da GAE, GPS o altra graduatoria prevista. | Non confrontare candidati nominati da graduatorie differenti. |
| Fascia | La fascia utilizzata: ad esempio F1 o F2 nelle GPS. | La prima fascia viene esaminata prima della seconda per la medesima graduatoria. |
| Elenco aggiuntivo | Segnala l’eventuale collocazione nell’elenco aggiuntivo previsto dalla normativa. | Non confonderlo con la seconda fascia ordinaria. |
| Graduatoria e classe di origine | Indicano la graduatoria da cui proviene l’aspirante quando l’individuazione avviene mediante graduatorie incrociate o procedure collegate. | Sono essenziali soprattutto nelle nomine sul sostegno senza specializzazione. |
| Posizione | La posizione occupata dall’aspirante nella graduatoria utilizzata. | Va verificata sulla versione valida della GPS alla data del turno. |
| Punteggio | Il punteggio registrato nella graduatoria. | Da solo non dimostra un superamento: servono preferenze, disponibilità, riserve e precedenze. |
| Colonna | Che cosa indica | Attenzione |
|---|---|---|
| Inclusione con riserva | Riguarda lo stato dell’inserimento in graduatoria, per esempio a pieno titolo o con riserva. | Non è la quota di riserva dei posti. |
| Ordine nomina | È un dato tecnico prodotto dal sistema per l’operazione. | Non va interpretato automaticamente come posizione GPS o numero della preferenza tra le 150. |
| L. 104 | Segnala l’eventuale applicazione della precedenza prevista dalla legge, nei limiti stabiliti. | Il dato può risultare oscurato nel documento pubblico per tutela della riservatezza. |
| Codice comune L. 104 | Individua l’ambito comunale collegato alla precedenza dichiarata. | La precedenza non rende disponibile una sede non espressa nella domanda. |
| Titoli di riserva | Riguarda l’eventuale riserva di posti prevista dalla legge. | È distinta dall’inclusione con riserva e può spiegare una nomina con punteggio inferiore. |
| Colonna | Che cosa indica | Che cosa controllare |
|---|---|---|
| Codice scuola | Il codice meccanografico dell’istituzione scolastica assegnata. | È più affidabile del solo nome e va confrontato con la preferenza espressa. |
| Denominazione scuola | Il nome dell’istituto destinatario dell’assegnazione. | Non identifica necessariamente il singolo plesso in cui si svolgerà tutto il servizio. |
| Tipo contratto | Può riportare annuale, fino al termine delle attività didattiche oppure spezzone. | Per uno spezzone verifica sempre la scadenza effettiva negli atti e nel contratto. |
| Ore spezzone | Il numero di ore settimanali assegnate quando il posto non è intero. | Controlla l’eventuale diritto al completamento e la compatibilità con altri incarichi. |
| Tipo cattedra | Indica se il posto è interno o articolato su più scuole, nello stesso comune o in comuni diversi. | Per COE e posti orario occorre conoscere tutte le sedi che compongono l’incarico. |
| Tipo posto | Distingue, ad esempio, posto normale e sostegno o altre tipologie previste. | Deve corrispondere alla graduatoria e alle opzioni presenti nella domanda. |
Indica normalmente una supplenza su posto vacante e disponibile con termine al 31 agosto, secondo l’articolo 2 dell’O.M. 27/2026.
Indica una supplenza fino al termine delle attività didattiche, con scadenza al 30 giugno.
Indica un orario inferiore a quello intero. Il bollettino riporta le ore, ma la durata effettiva va verificata anche nella disponibilità e nel contratto.
La cattedra è costituita nell’istituzione indicata, ma può comunque interessare più plessi appartenenti allo stesso istituto.
L’orario è composto su più istituzioni. Il bollettino può indicare “stesso comune” o “diverso comune”; la scuola riportata è normalmente quella principale, non l’elenco completo delle sedi.
Un istituto comprensivo o superiore può avere più plessi. In una cattedra esterna possono inoltre esserci scuole di completamento non leggibili nella sola riga del bollettino. Prima della presa di servizio chiedi l’articolazione completa.
Descrive la condizione giuridica dell’inserimento in graduatoria. Non attribuisce una quota di posti.
Può determinare l’assegnazione nell’ambito del contingente riservato, anche a un aspirante con punteggio inferiore.
Non aumenta il punteggio e non assicura la nomina. Opera alle condizioni previste, nell’ambito territoriale applicabile e sulle sedi richieste.
Nel bollettino pubblico alcune informazioni personali possono essere sostituite da asterischi. L’assenza del dato visibile non dimostra che la riserva o la precedenza non sia stata applicata: per una contestazione può essere necessario chiedere chiarimenti o accesso agli atti.
I dati seguenti sono inventati e servono esclusivamente a mostrare come scomporre una riga del bollettino.
Un aspirante della prima fascia GPS A028, posizione 25 con 135 punti, è stato individuato per un incarico al 30 giugno. La cattedra è articolata su più scuole nello stesso comune. Il codice riportato individua l’istituto principale: per conoscere la seconda sede occorre consultare il prospetto delle disponibilità o contattare la scuola.
Il primo documento pubblicato non è sempre l’ultimo atto dell’Ufficio. Nel 2026/27 le disponibilità sopraggiunte vengono utilizzate in ulteriori fasi e possono essere pubblicate rettifiche delle graduatorie o delle assegnazioni.
Attribuisce disponibilità successive agli aspiranti ancora aventi titolo secondo le preferenze espresse. Non modifica automaticamente le assegnazioni già effettuate.
Corregge un dato o un’assegnazione precedente. Va letta insieme all’atto originario per capire quali nominativi e posti siano realmente interessati.
Prima di inviare un reclamo verifica data, numero del decreto, turno e presenza di rettifiche. A Latina, nel 2026, il primo turno è stato seguito da più provvedimenti correttivi e da una seconda fase.
Per comprendere lo scorrimento, il ripescaggio e le disponibilità successive consulta la pagina sull’algoritmo delle nomine GPS.
Per interpretare ordine, sedi, spezzoni e opzioni accettate consulta la guida alle 150 preferenze GPS.
Nella disciplina delle supplenze annuali indica il contratto con termine al 31 agosto. Verifica comunque il contratto individuale e le indicazioni dell’Ufficio o della scuola.
Sì. L’O.M. 27/2026 collega questa tipologia di supplenza al termine del 30 giugno.
Non sempre in modo sufficiente. Il bollettino evidenzia le ore; la durata effettiva va verificata nel prospetto delle disponibilità, nell’individuazione e nel contratto stipulato dalla scuola.
Non necessariamente. Identifica l’istituzione scolastica assegnata. Il servizio può svolgersi in un plesso diverso e, nelle cattedre esterne, anche in altre scuole.
La cattedra è composta da ore in istituzioni situate in comuni differenti. Prima della presa di servizio devi conoscere tutte le sedi e l’articolazione dell’orario.
No. L’inclusione con riserva riguarda lo stato della posizione in graduatoria; la riserva dei posti deriva da specifici titoli e da un contingente distinto.
Alcuni dati possono essere oscurati nel documento pubblico. Per verificarne l’applicazione può essere necessario chiedere chiarimenti all’Ufficio o presentare un accesso agli atti motivato.
Non sempre direttamente. La colonna “ordine nomina” non deve essere trattata automaticamente come numero della preferenza. Occorre confrontare il codice scuola e le caratteristiche del posto con il PDF della domanda.
No. Potresti non essere arrivato in posizione utile, non aver espresso una combinazione disponibile, essere stato considerato rinunciatario per preferenze omesse oppure poter rientrare in una fase successiva. Serve una verifica completa.
Sì. L’Ufficio può pubblicare provvedimenti di rettifica. Per questo bisogna controllare sempre l’albo ufficiale e non basarsi su un file ricevuto in chat.
La struttura delle colonne è stata verificata sul bollettino GPS del primo turno di Latina del 29 agosto 2026. I dati dell’esempio sono interamente inventati.
Porta PDF della domanda, graduatoria, bollettino, decreto e disponibilità del turno. UIL Scuola Latina può confrontare i documenti e individuare eventuali elementi concreti da segnalare.
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