La fiducia costruisce il futuro
Quando si può andare in pensione, quali requisiti servono, come presentare correttamente la cessazione dal servizio e la domanda INPS e quando vengono liquidati TFS e TFR.
Il personale scolastico beneficia di una particolare finestra annuale di uscita.
La cessazione dal servizio avviene normalmente il 31 agosto e la pensione decorre dal 1° settembre, secondo le condizioni previste dalla normativa pensionistica e dalle disposizioni ministeriali annuali.
Prima di presentare la domanda è indispensabile verificare la propria posizione assicurativa INPS e tutti i periodi contributivi.
Per andare in pensione non basta una sola pratica.
Occorrono normalmente sia la domanda di cessazione dal servizio al MIM sia la domanda di pensione all'INPS.
Dal 2027 entra in vigore il primo incremento collegato alla speranza di vita.
La pensione di vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese.
La pensione anticipata ordinaria richiede 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 11 mesi per gli uomini.
Nel 2028 i requisiti saranno ulteriormente aumentati di due mesi.
Esistono deroghe e regole particolari per chi possiede anzianità contributiva molto risalente o per chi ha iniziato a versare contributi soltanto dal 1° gennaio 1996. La situazione deve quindi essere verificata sul singolo estratto conto contributivo.
Nel 2026 occorrono 41 anni e 10 mesi di contribuzione. Dal 2027 il requisito sale a 41 anni e 11 mesi.
Nel 2026 occorrono 42 anni e 10 mesi di contribuzione. Dal 2027 il requisito sale a 42 anni e 11 mesi.
Il requisito fondamentale è l'anzianità contributiva. Prima di presentare le dimissioni è però indispensabile ottenere una verifica completa della posizione assicurativa, specialmente quando sono presenti servizi in gestioni diverse, contributi figurativi, riscatti o ricongiunzioni.
Per chi è interamente nel sistema contributivo è prevista anche una specifica possibilità di pensione anticipata a partire da 64 anni nel 2026, che diventano 64 anni e 1 mese nel 2027.
È necessario possedere almeno 20 anni di contribuzione effettiva nel 2026; anche questo requisito viene adeguato nel 2027.
La prima rata di pensione deve raggiungere la soglia minima prevista dalla legge in rapporto all'assegno sociale, con riduzioni previste per le lavoratrici con figli.
Non è stata prorogata per chi matura nuovi requisiti nel 2026. Resta utilizzabile da chi aveva già perfezionato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2025.
Non è stata prorogata per nuove maturazioni nel 2026. Resta possibile esclusivamente per chi aveva acquisito il diritto nei termini previsti dalla precedente normativa.
È stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. Il requisito anagrafico resta pari a 63 anni e 5 mesi, insieme alle altre condizioni previste dalla legge.
Verificare l'estratto conto INPS e individuare eventuali periodi mancanti o anomalie.
Presentare la domanda attraverso POLIS/Istanze Online entro il termine stabilito annualmente dal MIM.
La richiesta della pensione deve essere inoltrata separatamente all'INPS, anche tramite Patronato.
La cessazione avviene il 31 agosto e il trattamento pensionistico decorre normalmente dal 1° settembre.
Un errore nella posizione assicurativa può impedire il riconoscimento della pensione. Prima della domanda è consigliabile ottenere una verifica previdenziale completa e correggere eventuali periodi mancanti.
Per il personale scolastico la domanda di cessazione non può essere presentata in qualunque momento.
Ogni anno il Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblica uno specifico decreto e una nota operativa che fissano il termine per presentare su Istanze Online la domanda di cessazione, revoca o eventuale trattenimento.
La data per le cessazioni dal 1° settembre 2027 deve essere verificata sul decreto annuale MIM.
Comunica all'Amministrazione scolastica la volontà o la necessità di cessare il rapporto di lavoro alla data prevista.
Serve invece a chiedere all'INPS la liquidazione del trattamento pensionistico spettante. Le due procedure sono autonome e devono essere correttamente coordinate.
Alla cessazione il dipendente pubblico può avere diritto al Trattamento di Fine Servizio (TFS) oppure al Trattamento di Fine Rapporto (TFR), a seconda della data di assunzione e del regime applicabile.
Il pagamento non avviene normalmente insieme all'ultima busta paga.
I tempi dipendono dalla causa della cessazione e dalla data di maturazione dei requisiti pensionistici.
Per chi matura dal 2027 il diritto e cessa per limite di età, limite di servizio o collocamento a riposo d'ufficio, il termine di attesa viene ridotto da 12 a 9 mesi.
Il semplice accesso volontario alla pensione anticipata non beneficia automaticamente del nuovo termine di nove mesi. La causale di cessazione deve quindi essere verificata.
Quando è prevista la rateizzazione, le rate successive alla prima vengono corrisposte a distanza di dodici mesi.
Verifica che risultino correttamente presenti i periodi di servizio nella scuola statale.
Controlla eventuali periodi lavorati nel settore privato, enti locali, Gestione Separata o altre gestioni previdenziali.
Verifica eventuali domande di riscatto, ricongiunzione, computo o cumulo che possano incidere sul diritto e sull'importo della pensione.
Prima di presentare la cessazione è opportuno verificare estratto contributivo, requisito pensionistico, decorrenza e possibile importo del trattamento pensionistico.