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Guida UIL Scuola Latina

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

La mobilità annuale consente di lavorare temporaneamente in un’altra sede senza cambiare titolarità. Requisiti, vincoli e punteggi sono però diversi tra utilizzazione e assegnazione provvisoria.

Procedura 2026/27: i docenti hanno presentato le domande dal 10 al 23 luglio 2026. L’assegnazione o utilizzazione vale esclusivamente per l’anno scolastico 2026/27 e non modifica la scuola di titolarità.

I numeri principali

1 annoDurata temporaneaAl termine si rientra nella sede di titolarità, salvo un nuovo provvedimento.
1 provinciaAssegnazione provvisoriaPuò essere quella di titolarità oppure una provincia diversa, secondo i requisiti.
20Preferenze infanzia e primariaScuole, comuni, distretti o intera provincia.
15Preferenze secondariaPer docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Utilizzazione o assegnazione provvisoria?

Esigenza di servizio

Utilizzazione

Serve a impiegare per un anno il personale che si trova in particolari condizioni professionali previste dal contratto: soprannumero o esubero, trasferimento d’ufficio, possesso di specifici titoli, utilizzazione sul sostegno o altre situazioni individuate dal CCNI e dal contratto regionale.

Non è una domanda generica per avvicinarsi alla famiglia.

Esigenza personale o familiare

Assegnazione provvisoria

Può essere richiesta per ricongiungimento a un familiare ammesso dal contratto oppure per gravi esigenze di salute documentate. Occorre che il comune richiesto sia diverso, di norma, da quello di titolarità.

Il solo desiderio di cambiare scuola non costituisce un motivo valido.

Non va confusa con il trasferimento: la mobilità definitiva cambia la titolarità; utilizzazione e assegnazione provvisoria modificano soltanto la sede di servizio per un anno.

Motivi per chiedere l’assegnazione provvisoria

Il docente deve indicare un preciso motivo previsto dall’articolo 7 del CCNI. Se esistono più familiari, può scegliere quello al quale ricongiungersi, purché rispetti i requisiti riferiti a quella persona.

Figli e coniuge

Ricongiungimento a figli o minori affidati, coniuge o parte dell’unione civile, anche se non conviventi, oppure al convivente di fatto riconosciuto ai sensi della legge.

Genitori e altri familiari

È ammesso il ricongiungimento al genitore anche non convivente. Per altri parenti o affini è richiesta la convivenza anagrafica risultante dallo stato di famiglia o da autocertificazione.

Disabilità o salute

È possibile chiedere il ricongiungimento al familiare con disabilità grave nei rapporti ammessi oppure presentare domanda per gravi esigenze di salute personali debitamente documentate.

Motivo, deroga e precedenza non sono sinonimi: il motivo consente di presentare l’assegnazione; la deroga permette di superare un vincolo; la precedenza stabilisce una priorità nell’ordine delle operazioni. Possono coesistere, ma devono riferirsi correttamente allo stesso territorio.

Punteggio dell’assegnazione provvisoria

Ricongiungimento

Il punteggio è riconosciuto nel comune di residenza del familiare quando la residenza risulta stabilita da almeno tre mesi rispetto alla scadenza della domanda.

Ricongiungimento al genitore

È un motivo valido anche se il genitore ha meno di 65 anni, ma in tal caso non spettano i punti di ricongiungimento. L’età richiesta può essere compiuta entro il 31 dicembre 2026.

Parità di punteggio

Nelle assegnazioni provvisorie non si valutano anzianità di servizio e titoli professionali. A parità di punteggio prevale il docente con maggiore età anagrafica.

Per un figlio nato nei tre mesi precedenti la scadenza della domanda non è richiesta la residenza da almeno tre mesi. I requisiti anagrafici dei figli vengono valutati con riferimento al 31 dicembre dell’anno di presentazione.

Vincoli e deroghe nel 2026/27

Regola generale

Assunti entro il 2023/24

I docenti di ruolo assunti entro il 2023/24 possono presentare utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale o interprovinciale senza limitazioni derivanti dai più recenti vincoli di permanenza, purché abbiano il motivo o requisito richiesto.

Il vincolo nato dall’aver ottenuto una scuola con preferenza puntuale nella mobilità definitiva non blocca, da solo, la mobilità annuale.

Assunzioni recenti

Provinciale e interprovinciale non coincidono

Per molti docenti assunti a tempo indeterminato nel 2024/25 o 2025/26, utilizzazione e assegnazione provinciale sono ammesse con i requisiti ordinari, mentre l’assegnazione interprovinciale richiede una deroga, soprannumero o altra condizione prevista.

Alcune procedure di assunzione da GPS sostegno mantengono vincoli più restrittivi anche in ambito provinciale.

Figli minori di 14 anni

La deroga opera anche quando il figlio compie 14 anni entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda.

Disabilità e assistenza

Rientrano le condizioni personali o di assistenza previste dagli articoli 21 e 33 della Legge 104 e la fruizione del congedo straordinario biennale.

Genitore ultrasessantacinquenne

Per la mobilità annuale 2026/27 è rimasta la deroga per il figlio che chiede il ricongiungimento al genitore che compie 65 anni entro il 31 dicembre.

Attenzione alla procedura di assunzione: “neoassunto” non identifica una disciplina unica. GPS prima fascia sostegno, concorso straordinario-bis e concorsi PNRR hanno condizioni differenti. Chi non ha concluso positivamente l’anno di prova o non ha ancora conseguito l’abilitazione richiesta può non poter presentare domanda, anche se possiede un motivo familiare.

Chi può chiedere l’utilizzazione

L’elenco è contrattuale e non comprende indistintamente tutti i docenti. Tra le situazioni più frequenti:

Esubero e soprannumero

Docenti appartenenti a ruoli, posti o classi di concorso in esubero provinciale, oppure personale senza sede che deve essere riassorbito e impiegato secondo l’ordine previsto.

Trasferiti d’ufficio

Docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata dal 2016/17 che abbiano continuato a chiedere ogni anno il rientro nella scuola di precedente titolarità.

Titoli e posti particolari

Docenti su posto comune con specializzazione sul sostegno nello stesso grado, insegnanti con titoli specifici e altre categorie previste dal CCNI o dal contratto integrativo regionale.

Il Contratto Integrativo Regionale può prevedere ulteriori modalità, progetti o situazioni territoriali. Una regola applicata in un’altra regione non è automaticamente valida nel Lazio.

Preferenze: la regola del comune

Molti errori non riguardano il diritto, ma l’ordine dei codici inseriti. Per semplice ricongiungimento, deroga e precedenza le regole non sono identiche.

Scegli il familiare

Individua il motivo della domanda e il relativo comune di residenza.

Verifica la coincidenza

Comune di ricongiungimento, deroga e precedenza devono riferirsi allo stesso territorio.

Inserisci le scuole

Puoi indicare prima le singole scuole ubicate nel comune interessato.

Chiudi con il comune

Prima di passare ad altri territori inserisci, quando richiesto, il codice sintetico del comune.

Semplice ricongiungimento

Se chiedi soltanto scuole dello stesso comune

Puoi indicare le singole scuole del comune di ricongiungimento senza aggiungere necessariamente il codice sintetico. Se però vuoi richiedere anche altri comuni, devi prima inserire il codice dell’intero comune di ricongiungimento.

Deroga o precedenza

Il codice sintetico diventa essenziale

Il comune o distretto che dà diritto alla tutela deve coincidere con quello di ricongiungimento. Possono precederlo singole scuole dello stesso territorio, ma il codice sintetico va inserito prima di qualunque preferenza di altri comuni.

Altro grado, altra classe di concorso e sostegno

Prima la titolarità

L’assegnazione deve essere chiesta innanzitutto per il ruolo, posto o classe di concorso di titolarità. Le richieste per altro insegnamento sono aggiuntive, non sostitutive.

Altre richieste

Con i titoli necessari è possibile aggiungere altro grado, altra classe di concorso, sostegno, posto speciale o didattica differenziata. Saranno esaminati dopo la domanda riferita alla titolarità.

Sostegno senza titolo

Nell’assegnazione interprovinciale il docente di posto comune può concorrere in coda sul sostegno, se frequenta il percorso di specializzazione o ha almeno un anno di servizio sul sostegno.

Il docente ancora soggetto al vincolo quinquennale sul sostegno non può chiedere assegnazione provvisoria su posto comune. Inoltre, una domanda presentata soltanto per altro grado, altra classe o sostegno, omettendo il posto di titolarità, può essere annullata.

Precedenze: priorità, non garanzia del posto

Gravi motivi di salute

Personale non vedente ed emodializzato; seguono, nell’ordine contrattuale, disabilità personale e necessità di cure continuative.

Rientro nella precedente scuola

Riguarda l’utilizzazione provinciale del personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata che ha conservato annualmente il diritto al rientro.

Assistenza e figli

Comprende, secondo un preciso ordine, assistenza a figli, coniuge, genitori e altri familiari con disabilità, oltre a determinate situazioni di ricongiungimento ai figli.

La precedenza opera soltanto nella fase e nel territorio per cui è prevista. Non garantisce una sede inesistente o indisponibile e non consente di confrontare direttamente aspiranti inseriti in operazioni diverse. Per i requisiti di assistenza consulta la guida sulla Legge 104.

Come viene esaminata la domanda

Operazioni distinte

Non conta soltanto il punteggio

Utilizzazioni, assegnazioni provinciali e assegnazioni interprovinciali vengono trattate secondo la sequenza dell’allegato contrattuale. Precedenza, tipo di posto, grado, comune e ordine della preferenza possono spiegare perché ottiene la sede un docente con punteggio inferiore.

Domande finalizzate al ruolo

Trattamento in subordine

Le domande ammesse dei docenti ancora inseriti in un percorso a tempo determinato finalizzato al ruolo o all’abilitazione sono esaminate dopo quelle del personale già titolare a tempo indeterminato, sui posti rimasti disponibili.

Prima dell’inoltro

Identifica la procedura

Utilizzazione oppure assegnazione provinciale o interprovinciale.

Controlla il vincolo

Verifica anno e procedura di assunzione, prova superata e possibile deroga.

Prepara gli allegati

Autodichiarazioni, residenze, parentela e certificazioni devono essere complete entro la scadenza.

Salva la ricevuta

Conserva domanda inoltrata, allegati, protocollo e ogni eventuale invio all’Ufficio scolastico.

Domande frequenti

L’assegnazione provvisoria cambia la mia titolarità?
No. Modifica la sede di servizio per un solo anno scolastico. La titolarità resta nella scuola ottenuta con il ruolo o con la mobilità definitiva.
Posso chiedere assegnazione nel comune in cui sono già titolare?
Di norma no, perché la procedura serve al ricongiungimento in un comune diverso. Nei grandi comuni suddivisi in distretti sub-comunali può essere possibile passare a un distretto diverso, se ricorrono gli altri requisiti.
Posso ricongiungermi a un genitore con meno di 65 anni?
Sì, il ricongiungimento al genitore è un motivo valido anche sotto i 65 anni. Tuttavia non vengono attribuiti i relativi punti di ricongiungimento; la domanda sarà valutata con punteggio zero per questa voce.
Per il ricongiungimento al genitore serve la convivenza?
No. Il genitore rientra tra i familiari ai quali è possibile ricongiungersi anche senza convivenza. Per altri parenti o affini non assistiti ai sensi della Legge 104 è invece richiesta la convivenza anagrafica.
Il genitore over 65 consente la deroga anche nel 2026/27?
Sì, nella mobilità annuale 2026/27 è rimasta la deroga per il figlio che si ricongiunge al genitore che compie 65 anni entro il 31 dicembre. Attenzione: la stessa deroga è stata eliminata dalla mobilità definitiva 2026/27.
Ho ottenuto una scuola puntuale nel trasferimento: posso chiedere assegnazione?
Il vincolo contrattuale derivante dalla preferenza puntuale non si applica di per sé alla mobilità annuale. Devi però possedere un valido motivo di assegnazione e verificare eventuali ulteriori vincoli legati alla tua procedura di assunzione.
Posso chiedere soltanto un’altra classe di concorso?
No. Devi presentare prima la richiesta per il ruolo, posto o classe di titolarità. L’altra classe di concorso, l’altro grado o il sostegno possono essere richiesti soltanto in aggiunta e con il titolo necessario.
Posso chiedere sostegno senza specializzazione?
Nell’assegnazione interprovinciale, il docente titolare su posto comune può essere considerato dopo tutti gli specializzati se frequenta il percorso di specializzazione oppure ha svolto almeno un anno di servizio sul sostegno. Deve comunque chiedere anche il proprio posto di titolarità.
Una precedenza garantisce l’assegnazione?
No. Garantisce una priorità rispetto agli aspiranti trattati nella stessa operazione, ma serve comunque un posto disponibile e richiedibile. Deve inoltre essere rispettato l’ordine territoriale delle preferenze.
Perché può essere assegnato chi ha meno punti?
Perché potrebbe avere una precedenza, appartenere a un’operazione trattata prima, aver richiesto una diversa tipologia di posto o aver inserito quella sede in un ordine differente. Il confronto è valido soltanto tra domande realmente concorrenti nella stessa fase.
Posso presentare domanda se non ho superato l’anno di prova?
Dipende dalla posizione giuridica. Per i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo o all’abilitazione, il completamento positivo del percorso è una condizione essenziale. Un rinvio o esito negativo può impedire la partecipazione anche in presenza di motivi familiari.
Se dimentico il codice del comune, la domanda viene annullata?
Non sempre, ma possono essere annullate le preferenze degli altri comuni o può non essere riconosciuta la precedenza. Con deroga o precedenza il codice sintetico del comune o distretto interessato è essenziale e deve precedere le preferenze di territori diversi.

Fonti e riferimenti

La disciplina riportata riguarda l’anno scolastico 2026/27. Le date, le deroghe e l’ordine delle operazioni devono essere ricontrollati a ogni nuova procedura.

Posizione UIL Scuola: l’organizzazione non ha sottoscritto il CCNI sulla mobilità annuale e continua a chiedere tutele più ampie per il personale soggetto ai vincoli.

Vuoi verificare requisiti e preferenze?

Porta decreto di nomina, sede di titolarità, procedura di assunzione, dati anagrafici del familiare, eventuali certificazioni e un primo elenco delle scuole desiderate. UIL Scuola Latina può controllare il tipo di domanda, la deroga, il punteggio e l’ordine corretto dei codici.

Prenota un appuntamento

Pagina informativa aggiornata a settembre 2026 sulla procedura 2026/27. Per gli anni successivi occorre verificare il nuovo calendario e le eventuali modifiche contrattuali.